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Analisi IV libro dei madrigali di Monteverdi



Io mi son giovinetta



Articolo Adel Karanov 2004 Conservatorio Ottorino Respighi



L`elemento notevole nel madrigale a 5 voci “io son giovinetta” del IV libro dei madrigali di Monteverdi e` quella pulsazione ritmica che si crea dal contrasto tra semiminime seguite dal madrigalismo di crome che vuole come aumentare il senso di gioia espresso precedentemente dalle semiminime seguite dalle due crome di preparazione al madrigalismo.

Il primo madrigalismo dalla batt. 2 viene sopra la parola rido seguito dal secondo nella battuta 4 sopra la parola canto.In questo madrigale si fa uso dei madrigalismi in modo equilibrato e ordinato . Il madrigalismo sulla parola rido , lo troviamo alla battuta 2 come alla batt 34 cantato la prima volta dai due soprani e alto mentre nella battuta 34 avviene la stessa cosa , cantato pero dalle tre voci maschili , seguito anche qui dal madrigalismo sulla parola canto , quest`ultimo intonato a crome dall`Alto e Basso. In tutto il madrigale i gruppi di crome eccetto la battuta 2,3,34,35,sono accompagnate da una o due voci che tengono note di valore più lungo , in modo da rendere udibile il moto allegro delle crome in contrasto alle note più lunghe . Nella seconda sezione ( battuta 8 in poi) , la parola“cantava e dolcezza” sono musicalmente molto evidenti ,in quanto la dolcezza non può che essere fatta da valori lunghi,mentre <cantava> e evidenziato dal contrastato delle crome facendo udire all`ascoltatore la parola <canta> a note lunghe dai due soprani e contemporaneamente a crome dall’ Alto e Tenore.

Vediamo cosi, un esempio di descrizione di due aspetti in modo simultaneo che è realizzabile con la musica , mentre nella letteratura e` impossibile , in quanto i concetti si possono esprimere solo uno alla volta.

La struttura delle sezioni e le scelte dell`alternanza delle voci femminili e maschili avvengono in base alla poesia che si può dividere cosi in tre parti :

Dal verso 1 al 6 appare la dolce pastorella che ride e canta la bella primavera .Il giovinetto innamorato che la osserva interviene dal verso 7(inizio II parte) , cantando la dolce primavera d`amore agli occhi di essa che pero dal verso 11 (inizio III parte) lo respinge dicendogli Fuggi , che saggio sei , che primavera per te non sarà mai .

Musicalmente il madrigale e` stato suddiviso in 12 sezioni .Ad ognuna corrisponde un verso <tranne la prima che comprende i primi 2> :

prima parte

Io mi son giovinetta, inizio 1 sez

e rido e canto alla stagion novella,” fine 1 sez

cantava la mia dolce pastorella, 2sez

quando subitamente inizio 3 sez rip per 2 volte “quando subitamente a quel canto”

a quel canto il cor mio fine 3sez

cantò quasi augellin vago e ridente: 4sez la parola canto ripetuta 2 volte.La seconda con i

due soprani che la ricantano 1 terza sopra



seconda parte

Son giovinetto anch’io inizio 5 sez

e rido e canto alla gentil e bella

primavera d’amore fine5sez

che ne’ begl’occhi tuoi fiorisce.” Ed ella: 6 sez escluso “Ed ella”che fa parte

della 7 ma sez rip 2 volte



terza parte ripetuta\ma con sez imitative

Fuggi, se saggio sei,” disse, “l’ardore; 7 sez Fuggi, se saggio sei,” disse,

l’ardore; 10 sez

fuggi, ch’in questi rai 8 sez fuggi, ch’in questi rai 11 sez

primavera per te non sarà mai. 9 sez primavera per te non sarà mai. 12 sez







Il motivo che mi ha portato a dividere il madrigale in tre parti e` stato dovuto alla scelta di far prevalere le voci maschili a quelle femminili e viceversa , che coincidono anche al senso poetico.



La prima parte introduce il canto della pastorella(2soprani e Alto - primi 2 versi )

Prosegue la seconda sezione che comincia con il tenore alla fine della batt 7 per intersezione.Essa e` musicalmente uno sviluppo della prima sez in qui per contrasto le 2 voci maschili Alto e Tenore fanno le fioriture mentre i 2 soprani cantano in minime per dare sostegno e spostare l`attenzione alla voce del Tenore,che oltrepassa il re del soprano ,raggiungendo il fa per poi saltare di 8va al fa centrale.La presenza delle voci maschili e` dovuta sicuramente al fatto che e` il giovinetto a dire - “cantava la mia dolce pastorella”.



Nella terza sezione le parole (“Quando subitamente a quel canto“) vengono messe in evidenza per concentrare l`attenzione alle parole successive “il cor mio canto” Nella sez 3, viene cantato “Quando subitamente” per primo dall’Alto e poi ripetuto dalle restanti voci omoritmicamente mentre l’Alto fa da sostegno con le minime.Come per sottolineare ulteriormente l’importanza ,il verso viene ripetuto con scambio di parti (Soprani1 che va all’Alto , Alto che va al tenore di un ottava sopra , Basso uguale ,Soprano 1 che nella seconda sottosezione canta una quinta sopra , concentrando ancor più l’attenzione dell’ascoltatore alle successive parole”il cuore mio canto` quasi augellin vago e ridente”.



La sez №4 comprendente il 6to verso , inizia al secondo tempo della 25ma battuta per intersezione.In questa sezione , viene riproposto parte del materiale gia sentito nella 3za sezione ,in particolare il gruppo di 3crome discendenti e una ascendente , tutte per grado congiunto sulla parola cantò. Nella 3 sez il melisma sulla parola canto` dura 3 battute , mentre nella 4ta sez viene sottolineata con la sola ripetizione delle 4 crome e con lo spostamento di una 3za sopra della seconda ripetizione (batt,26)rendendola più solare. Prosegue il pensiero melodico della sezione,che dopo una breve imitazione dei 2 soprani sostenuti dalle minime delle voci inferiori,concludono la sezione e questa prima parte del madrigale sulla parola”ridente “ in re magg.

La seconda parte e` costituita dalla sez.5 comprendente i versi 7,8,9 e della sez.6 comprendente il verso 10 , escluso la parola “Ed ella”.La giusta posizione che ce` tra sez4 e 5, il significato del testo e la scelta delle sole voci maschili della sez5 mi hanno portato a classificarla insieme alla sesta , come II parte del madrigale.In esse c`e` una chiara riprorposizione del materiale melodico , omoritmico ,e somiglianza testuale con la prima sez. Mentre nei versi 1 e2 cantava la fanciulla (2soprani+Alto) , ora nel verso7,8,9e10 canta il giovinetto. Per questo motivo il blocco omoritmico viene dato alle 3 voci maschili. La sesta sez termina sulla parola fiorisce in re magg. <il tono re magg venne usato anche per la parola ridente batt32 > .La sez 6 come la sez 2 hanno una funzione di continuità e conclusione del pensiero musicale iniziato nella sez precedente.



La terza parte comprende ”Et ella” del 10mo verso e gli ultimi 3versi della poesia .A ognuno corrisponde una sezione.Quest`ultima parte della poesia , viene ripetuta nella sez 10,11 e 12 con diverso contenuto musicale.La sez. 7 inizia per intersezione con il soprano1 che canta “Et ella” imitato dal soprano 2 alla successiva battuta , mentre le tre voci maschili cantano la sillaba <sce di fiorisce su durata di minima - re magg> che è l’ultima parola del verso 10-sez 6.



La sez 8 conclude sull accordo di re magg. il pensiero musicale iniziato nella sez 7. La sez 9 inizia per giusta posizione sulla parola “primavera” dell’undicesimo verso ed e` la sezione che conclude in re maggiore la terza parte della poesia .Quest’ultima sezione e` musicalmente e funzionalmente simile alla sez4.che conclude la prima parte della poesia (verso 6).

Gli ultimi tre versi vengono ripetuti nelle sez.10,11e12 questa volta con imitazioni a blocchi del materiale ritmico e melodico sentito nelle sez. precedenti.

La parola “fuggi”della batt47 cantata dei due soprani e l`Alto,viene riproposta in modo identico nella 3batt della 10ma sez , imitata a blocchi da Basso e Alto .Questo elemento ritmico-melodico viene imitato fino alla fine della sez.10.



La sez 11 composta di sole 4 battute e` in realtà la conclusione musicale della sez10 .Parte per giusta posizione con progressione sulla parola “fuggi”alla battuta 72 e termina alla battuta 75.



La dodicesima sez. inizia alla battuta 76 per giustapposizione con una serie di imitazioni,prima sulle parole “primavera per te”poi un imitazione tra voci singole tra soprano1e2 sulle parole “non sarà mai” mentre le tre voci maschili sostengono con note di valore più lungo delle crome e semiminime dei 2 soprani.



Poiché gli ultimi tre versi riguardano il rifiuto amoroso della fanciulla e` sono in un certo senso la conclusione e la risposta di tutto quello che e` accaduto prima , Probabilmente , Monteverdi da maggiore importanza agli ultimi tre versi , caricandoli di emozionalità per mezzo di imitazioni a blocchi , alternando quelle femminili a quelli maschili , fino alla sesta battuta dell’ultima sezione dove i due soprani si imitano per moto ascendente.

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